lunedì 10 gennaio 2011

Il Parallelepipedo Del Lettore | Francesco Vezzoli


Lontano dal cinismo e dalle cialtronerie di Cattelan, l’Italia dell’arte contemporanea è rappresentata nel mondo da ben altra figura. Icona del provincialismo, decadente, portatore sano di retaggi barocchi, omosessuale e conseguentemente dotato di buon gusto e sensibilità. Francesco Vezzoli incarna oltre i confini del bel paese lo stereotipo del neo-d’annunziano colto ed effimero, narcisista e ossessionato dalla vacuità.


A differenza del suo antagonista sulla scena mondiale, Cattelan ovviamente, ha un rapporto morboso con la propria cultura, ossessionato dal passato, Vezzoli non muove un passo senza dare uno sguardo indietro. Rema contro le dottrine dei nuovi figli della contemporaneità, senza terra e senza storia.

Un dandy al servizio della cultura popolare.

I divi dello star system, lusingati dal modo tutto italiano col quale Vezzoli sa essere ruffiano e calamitante, sono disposti a concedersi gratuitamente alle stravaganze del talento bresciano, sperimentando nuovi approcci al teatro di Pirandello o al cinema di Tinto Brass, inconcludenti per rispetto ai temi della futilità dell’arte.

Erudito, sfacciato e terribilmente vulcanico com’è, non poteva che essere protegè della galleria d’arte più prestigiosa al mondo, la Gagosian, già madrina di colossi come Damien Hirst e Jeff Koons. Quest’anno, per la prima volta nella sua carriera, Vezzoli avrà l’opportunità di esporre una propria personale nella grande mela.

Sacrilegio è il nome del progetto che metterà in scena dal prossimo 5 Febbraio nel quartiere Chelsea di NY in cui proporrà la propria idea di santità rileggendo l’iconografia sacra rinascimentale puramente italiana attraverso le vergini di Giovanni Bellini, Sandro Botticelli e Leonardo da Vinci rivisitate e sostituite coi volti delle top model idolatrate dalla cultura contemporanea. Claudia Schiffer, Tatjana Patitz, Linda Evangelista, Stephanie Seymour, e Kim Alexis vestiranno, nelle stampe di Vezzoli, i veli di Maria nella re-interpretazione in chiave pop del fervore religioso nostrano.

La Gagosian prenderà così le sembianze di una cappella cinquecentesca, come nuovo tempio di una devozione tutta italiana, sospesa tra le millenarie icone della religione e quelle usa e getta dell’industria dell’apparire.

In uno spazio separato, battezzato come La Cripta della Memoria, verrà presentata una video installazione dai toni autobiografici nella quale Vezzoli riproporrà una vergine col bambino del Pinturicchio ripensata per ritrarre se stesso e sua madre. Uno slancio nostalgico che corona la genuina popolarità della figura di Francesco Vezzoli, così autentico e pomposo, melodrammatico e passionale, figlio di Visconti e Pasolini.

Opulenza, Tradizione, Fragilità. La Pop Art ha incontrato il Rinascimento.

Leggi il comunicato della Gagosian qui.






Sacrilegio
February 5 - March 12, 2011
522 West 21st Street
New York, NY 10011
T. 212.741.1717 F. 212.741.0006
Hours: Tue-Sat 10-6

articolo realizzato da Diego Giovannettone.

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